La compagnia

Spettacoli

Formazione

Calendario

Immagini

Testi

News

 
 

Duel

regia 
MICHELE ABBONDANZA
ideazione e coreografia
ANTONELLA BERTONI E MICHELE ABBONDANZA
con
ELEONORA CHIOCCHINO, FRANCESCO PACELLI, MARCO PERICOLI, MICHELE ABBONDANZA
E PICCOLA COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI: Tobia Abbondanza, Naima Fiumara, Matilde Laezza, Emily Manica, Giacomo Manica, Agata Pavani, Filippo Sacchetti, Petra Targher, Gianmaria Uccia
luci
ANDREA GENTILI
sculture
ADOLF VALLAZZA
costumi
ANTONELLA BERTONI
organizzazione 
DALIA MACII
ufficio stampa
FRANCESCA LEONELLI
produzione
COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI
coproduzione
BOLZANO DANZA - TANZ BOZEN
con il sostegno di
MINISTERO PER I BENI E ELE ATTIVITÀ CULTURALI
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - SERVIZI ATTIVITÀ CULTURALI
COMUNE DI ROVERETO - ASSESSORATO ALLA CONTEMPORANEITÀ
REGIONE AUTONOMA TRENTINO - ALTO ADIGE
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TRENTO E ROVERETO
 
durata 90' - anno di creazione 2014
 
Questo progetto nasce grazie a Fabio Zamboni che ha reso possibile l’incontro con lo scultore altoatesino Adolf Vallazza.

 

Duel? Due! Soggetto e Oggetto. Uno di fronte all'altro, nell'ascolto, nell'azione. Incontro, scontro nella relazione con tre sculture in legno: totem da adorare, da abbattere.
Tra arte plastica e arte scenica, tra legno e carne, sulle reciproche possibilità contemplative e dinamiche nella ricerca delle possibili relazioni e sinergie tra l'opera materica e lignea, e l'opera umana e biologica.
Immaginando i tre totem come portatori di un'entità trascendente, abbiamo posto di fronte a essi, a turno, tre diverse tipologie di umanità, identificabili in tre diverse e successive generazioni.
Per fare questo ci siamo ispirati al Libro della Genesi, in riferimento soprattutto alla primissima parte, la cosiddetta preistoria biblica.
 
 
TRE ATTI SENZA INTERVALLO
 
“…e i due saranno una sola carne”. PRIMO ATTO
Il totem di forma rettangolare (Albero della conoscenza del bene e del male), è posto in relazione a una coppia di interpreti, maschio e femmina, vorticosamente risucchiata dai giorni nostri all’indietro nel tempo, chiamata a rappresentare il primo uomo e la prima donna. PRIMA GENERAZIONE.
 
“Sono forse il custode di mio fratello?”. SECONDO ATTO
La prima coppia generò due figli maschi.
La scultura di forma triangolare, è posta di fronte alla: SECONDA GENERAZIONE.
 
“Adamo è mio padre, sono io ed è mio figlio”. TERZO ATTO
Il totem è di forma circolare (“… fatti un’arca di legno di cipresso”). 
L’ episodio di riferimento é quello del Diluvio Universale dal quale nasce una nuova vita: gli interpreti sono bambini e adolescenti. TERZA E ULTIMA GENERAZIONE. (M.A.)
 
 
 
DUEL è rapporto tra individuo e mito: in un’atmosfera fiabesca, lì dove i totem, depositari di saggezza atavica, ci hanno riportato di continuo, si snodano storie di maschi e femmine, i “primi” uomini e donne, status quo dell’umanità, radice millenaria dell’inconscio collettivo, origine che ha da sempre pervaso la nostra cultura, l’arte e la fede.
Ombelico scenico, il totem diviene albero come asse del mondo tra il basso e l’alto, Dio dispettoso e ballerino, arca della salvezza e Dio personale che con l’uomo si confonde.
DUEL è anche la preziosa continuazione della compagnia I    B  A  M  B  I  N  I ai quali è affidata l’ultima parte dello spettacolo, piccoli artisti generosi e coraggiosi che accogliendo il passaggio di testimone, aprono una strada nel tempo e pieni di speranza ci traghettano nel futuro.  (A.B.)
 
Questo progetto nasce grazie a Fabio Zamboni che ha reso possibile l’incontro con lo scultore  altoatesino Adolf Vallazza.
2014.  Prima Assoluta: Bolzano Danza Tanz Bozen – Bolzano.
 
2015.  Teatro Zandonai – Rovereto; Teatro Sociale – Brescia.
 
2016.  Teatro Sanbàpolis - Y Festival - Trento.