C'è vita su Venere

di e con Antonella Bertoni

accompagnamento Michele Abbondanza

illuminazione Andrea Gentili

Rispondo al richiamo di Federica Maestri e Francesco Pititto, direttori artistici di LENZ Fondazione e del Festival Natura Dèi Teatri, senza “sforzo”.

Il tema è provocante, lontano, eppure presente. Curiosamente in un tempo in cui esito a compiere il passo di fare dei passi (mostrarmi), ho accettato.

Che “sforzo”.  

Forse nella differenza, che vorrei evidenziare, tra anatomia e un senso più soggettivo del fisico femminile, magari mi maschererò. Si dice che l’universo sia opera di un padre; vorrei che qui assomigliasse piuttosto a tutte le madri.

In attesa dei momenti di grazia, già so che il gesto sarà per sua natura “inattuale”, fuori tempo e fuori moda.
Perché..?  
Perché ho l’età dell’argento, della quercia e di Venere e dura sarà darla a intendere ad altre piante e metalli, forse di altri pianeti. 

 

Sono qui tutta intera.
Mammifero agèe,
lento,
dal fare annodato, 
che sa di incastro.
Sola e doppia,
immobile come l’acqua di un torrente che trema, sempre.


(AB)

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