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Progetto: “Despresso”
regia e drammaturgia: Michele Comite
con: Alessandra Carraro e Michele Comite
supportato da KOMM TANZA progetto residenze Compagnia Abbondanza/Bertoni
 
Luogo residenza: Teatro alla Cartiera - KOMM TANZ progetto residenze Compagnia Abbondanza/Bertoni in collaborazione con il Comune di Rovereto
 
Periodi residenza:
- Dal 07/01/17 al 19/01/17
- Dal 25/09/17 al 01/10/17
 
Bio:
Inizia il suo percorso formativo nel 1999, fuori da ogni percorso codificato‚ apparentemente anarchico‚ ma basato su una ferrea disciplina etica ed espressiva. Studia la figura del mimo attraverso il lavoro d’artista di strada sulle tracce dei Maestri del cinema muto (Charlie Chaplin, Max Linder e Buster Keaton) che lo porta a viaggiare per l'Europa dove ricerca e costruisce una sua personale danza urbana che via via diventa/no delle vere e proprie performance. Contagiato dall’incontro con Patch Adams e Vladimir Olshansky comincia a studiare la figura del clown mixando l’arte performativa del mimo con la comicità del movimento e del ritmo claunesco. Nasce così “MiMì" il dancerclown che lo porta a viaggiare in Europa ed Africa visitando ospedali, orfanotrofi, case per anziani, campi profughi e siti di calamità naturale. La continua ricerca sul linguaggio del corpo lo porta a scoprire la fisicità della commedia dell’arte e inizia a studiarne i caratteri e le gestualità con Claudia Contin Arlecchino (la prima donna ad interpretare il ruolo maschile della maschera di Arlecchino) per poi passare alla maschera contemporanea della compagnia internazionale Familie Flöz studiando con i maestri Hajo Schueler e Michael Vogel. Incontra il teatro di figura di Gigio Brunello, ed inizia a lavorare come attore e regista in spettacoli per teatro ragazzi dove il lavoro sul corpo e sulla voce si fondono nella vita fantastica dei burattini. Da un incontro con la maestra Yumiko Yoshioka studia e ricerca le risonanze del corpo attraverso la danza Butoh e l’arte del Kabuki. Aggiunge così al suo linguaggio corporeo l’espressività vocale che continua a studiare con Antonella Bertoni, Maria Consagra, Laura Curino, Naira Gonzales, Serena Sinigaglia, Eugenio Barba, Marco Baliani, Danio Manfredini e Pippo Delbono. Proprio dall’incontro con Pippo Delbono, si immerge nel teatrodanza di Pina Bausch seguendo workshop con Julie Anne Stanzak danzatrice di Tanztheater Wuppertal. Grazie a quest’ultimo incontro, si avvicina alla danza inclusiva e comincia a studiare nuove forme di movimento utilizzando i principi della contact improvisation con German Jauregui. Segue workshop con gli artisti Jemima Hoadely, (Candoco dance company) Piera Principe, Giorgio Rossi, Pierluigi Zonzin, che lo portano ad occuparsi in maniera sempre più intensa di attività inclusive, attraverso l’utilizzo di strumenti artistici; crea spettacoli, performance, eventi, organizza, conduce e segue workshop di danceability con persone abili e disabili. Nel 2012 fonda la compagnia teatrale CLOCHART, occupandosi di formazione e sensibilizzazione sui temi della diversità organizzando eventi culturali dove la componente artistica si fonde con l’impegno sociale e civile. Dal 2016 è docente di teatrodanza per la Royal academy of dance Italy. Nel 2016 gli viene affidata la direzione artistica della stagione teatro ragazzi del teatro Gustavo Modena di Mori (Tn).