La parola di aprile / DIVANO D'APRILE

Mamma li turchi:

E pensare che l’hanno inventato i loro vicini persiani il “diwan” (canapè, sofà), detto altresì “ottomana”, declinazione di divano più somigliante a un letto, il che spiegherebbe meglio lo svolgersi dei fatti. Mi viene in mente peraltro che nell’attuale repertorio della CAB (compagnia AB?), possiamo trovare un progetto dal nome “Privé” pensato per spazi non teatrali e che presentiamo in due versioni: “Divano” e “Tavolo”, assoli interpretati dai due differenti sessi. Chi abbiamo destinato al divano? L’ardua sentenza nel nostro sito sotto la voce “spettacoli”.

Tornando al vertice (pungente se no che vertice è?) Turchia-Ue, ricordo che con il termine “Ottomani” si indicavano gli appartenenti all’ex impero turco ma otto mani (totale 40 dita) erano anche gli arti effettivamente presenti al summit. Perché due di loro, le mani di Ursula, nome che negli anni 70 causò un calo di diottrie alla mia generazione, sono state discriminate? D’ora in avanti chiamerò gli Ottomani: Sèimani, che in indonesiano significa: “Di fede” (islamica, appunto).  

DOPPIO PS: - La domanda sorge spontanea: Ma Erdogan fa il baciamano? - Non vi sarà sfuggita la new entry…:CAB: cabina, taxi, gabbia, bancarella, capanna, presepe, culla…. Potrebbe essere il nuovo acronimo che racchiude il nostro nome. Si pronuncia: cheb. Lo sottoporrò alle quattro probivire CAB (Anto, Dalia, Fra e Susanna: 40 magnifiche dita); il correttore automatico insiste perché io debba scrivere “probiviri” (“uomini onesti”, già per “donne oneste” non esisteva neanche il termine).

Home La compagnia Spettacoli Formazione Calendario Immagini Testi Residenze News Artbonus