Il 2026 si apre sotto il segno di importanti riconoscimenti per la Compagnia Abbondanza/Bertoni, in un anno particolarmente significativo che segna il trentesimo anniversario dalla fondazione. Due premi prestigiosi celebrano il percorso artistico e il contributo della Compagnia alla danza contemporanea italiana:
DANZA&DANZA assegna ad Antonella Bertoni e Michele Abbondanza il Premio alla Carriera 2025, mentre Il Giornale della Danza premia la Compagnia nella categoria Compagnia di danza italiana.
Come ogni anno, sulla prima uscita del magazine DANZA&DANZA vengono annunciati i riconoscimenti a spettacoli, artisti, coreografi, ballerini e progetti che in Italia hanno fatto la differenza nell’anno appena concluso, assegnati dai critici dell’omonima rivista.
All’inizio di questo 2026, anno caro alla Compagnia Abbondanza/Bertoni per il trentennale della sua fondazione, la redazione di DANZA&DANZA ha attribuito all’unanimità ad Antonella Bertoni e Michele Abbondanza il Premio alla Carriera 2025.
La giuria – composta da Maria Luisa Buzzi, Elisabetta Ceron, Azzurra Di Meco, Giuseppe Distefano, Roberto Giambrone, Francesca Pedroni e Sergio Trombetta – ha motivato così l’assegnazione:
“Da oltre trent’anni riferimento per la danza di casa nostra in qualità di coreografi, performer, pedagoghi mai stanchi di raccontare la loro visione del mondo.”
Il Premio Danza&Danza alla Carriera è uno dei più prestigiosi riconoscimenti nel panorama della danza italiana, assegnato annualmente a figure di spicco del mondo coreografico. Tra i premiati delle precedenti edizioni figurano nomi come Virgilio Sieni (2024), Carolyn Carlson (2023), Vladimir Derevianko (2021) e Liliana Cosi (2020).
Nato nel 1987 da un’idea dell’editore Mario Bedendo e dell’allora critico di balletto del Corriere della Sera ed editorialista di DANZA&DANZA Mario Pasi, il Premio è stato concepito come riconoscimento all’artisticità, all’originalità e al talento di quanto proposto sui palcoscenici italiani nell’ambito della danza e della coreografia nell’arco dell’anno solare.
Articolato in diverse categorie – alcune rimaste invariate fin dalle origini perché imprescindibili, altre evolute nel tempo – il Premio continua a rispecchiare lo sguardo critico della giuria e la volontà di valorizzare chi ha saputo distinguersi e contribuire in modo significativo allo sviluppo del panorama coreografico italiano.